Cellule formative ematopoietiche in grado di resistere all'infezione con HIV-1
Le cellule formative ematopoietiche (HSCs) sono uno dei pochi tipi delle cellule in grado di resistere all'infezione con HIV-1 malgrado l'espressione delle molecole della superficie delle cellule a cui HIV-1 lega prima di entrare in una cellula.
In uno studio che compare nell'edizione di febbraio del giornale di ricerca clinica, i ricercatori dalla Facoltà di Medicina di Harvard, Boston, indicano che l'espressione di HSC di una proteina conosciuta come p21Waf1/Cip1/Sdi1 (p21) è richiesta affinchè HSCs sia resistente all'infezione con HIV-1.
David Scadden e colleghi ha mostrato che quel HSCs in cui l'espressione di p21 è stata diminuita erano più suscettibile dell'infezione con HIV-1 che le cellule che esprimono i livelli normali di p21.
Ulteriore analisi ha indicato che p21 non ha inibito HIV-1 che entra nelle cellule, piuttosto esso ha impedetto il DNA virale che integra nel genoma della cellula ospite legando al integrase HIV-1 complesso ed impedicendolo la mediazione dell'integrazione cromosomica. Questo meccanismo protettivo era specifico per HIV-1, poichè l'espressione in diminuzione di p21 in HSCs non ha permesso che un virus relativo (SIVmac-251) infettasse produttivamente il HSCs.
Questo studio quindi identifica p21 come fattore protettivo che impedice HSCs che è infettato con HIV-1.
Fonte: Giornale di ricerca clinica
































